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La giornata della memoria

27 gennaio 2013

E dato che oggi è la giornata della memoria, il mio pensiero e la mia memoria personale vanno alla Shoah, va a chi è morto senza aver fatto niente solo perchè furono emesse le vergognose leggi razziali.

Ma la mia memoria va anche a quegli italiani che in nome di una fasulla fede politica esultano per le violenze contro gli zingari, per esempio.

Va ai 17enni che “Mussolini ha fatto anche del bene”.

Va a un paese, questo, che è diventato simbolo del femminicidio, dove una donna torna a essere un oggetto da tenere in cucina, perchè in quanto donna può essere solo moglie.

Moglie, nome comune di cosa e non individuo, persona libera di scegliere.

E il mio pensiero  va anche alle generazioni successive degli ebrei, quelle presenti adesso, nello stato di Israele, che sanno bene quanto la violenza sia dolorosa eppure sembrano averlo dimenticato ogni volta che la Palestina rivendica il suo sacrosanto diritto di esistere.

La pace viene innanzitutto da ognuno di noi, non da chissà quale fattore esterno.

Buona giornata di pace a tutti.

Per voi una bellissima canzone con una speciale interpretazione.

 

 

 

Mio padre ha una storia comune
condivisa dalla sua generazione
la mascella al cortile parlava
troppi morti lo hanno smentito
tutta gente che aveva capito.

E il bambino nel cortile sta giocando
tira sassi nel cielo e nel mare
ogni volta che colpisce una stella
chiude gli occhi e si mette a sognare
chiude gli occhi e si mette a volare.

E i cavalli a Salò sono morti di noia
a giocare col nero perdi sempre
Mussolini ha scritto anche poesie
i poeti che strane creature
ogni volta che parlano è una truffa.

Ma mio padre è un ragazzo tranquillo
la mattina legge molti giornali
è convinto di avere delle idee
e suo figlio è una nave pirata
e suo figlio è una nave pirata.

E anche adesso è rimasta una scritta nera
sopra il muro davanti casa mia
dice che il movimento vincerà
i grandi capi hanno facce serene
le cravatte intonate alle camicie.

Ma il bambino nel cortile si è fermato
si è stancato di seguire gli aquiloni
si è seduto tra i ricordi vicini e i rumori lontani
guarda il muro e si guarda le mani
guarda il muro e si guarda le mani
guarda il muro e si guarda le mani.

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One Comment
  1. Qualche volta ti sei sentito così stanco della vita, al punto di voler morire e all’improvviso un giorno senti che hai la forza sufficiente per continuare?

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