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Confusione

28 aprile 2013

Credo che ci sia una confusione totale. Di persone che fanno a gara a dire la loro, ma hanno talmente fretta  di farlo che poi finiscono per cambiare idea durante la loro stessa esposizione.

Per una questione politica e sociale soprattutto, è un periodo di crisi e sembra che questo ci spinga più a riflettere. Solo che l’arte dell’esporre un pensiero, dovrebbe essere preceduta da almeno 30 secondi di silenzio. Tanto non siamo in televisione che dobbiamo rispettare dei tempi. Non è una cosa grave dire “Aspetta, fammi pensare un momento”.

Io adoro i silenzi. E poi la velocità non è mai stato il mio forte, ho proprio la necessità del silenzio per pensarci su. E a volte, in certe situazioni, mi arrendo, perché non ne so abbastanza o perché è presto.

Come oggi. La notizia di oggi è sicuramente quella della sparatoria davanti a Palazzo Chigi. Ho seguito in tv una diretta su rai news e sono rimasta colpita dalla giornalista Monica Maggioni, che invitava i suoi collaboratori a non mostrare i volti dei carabinieri feriti e a non dare notizie affrettate, senza prima avere un minimo di conferma.

Ha invitato i suoi alla cautela, lì, durante una diretta tv.

Tra di noi non è stato così. Oramai il mezzo di comunicazione sono i social network. E sono andata a vedere i pareri delle persone.

Mi sono scontrata con un minestrone di opinioni. “Certo, è un disperato e come noi tutti non ne può più”. “non è uno squilibrato è solo sfinito dalla crisi”. E mi sembrano delle motivazioni così mollicce. Ah, per dovere di cronaca, ho trovato anche il commento dell’idiota di turno, che si complimentava  con l’artefice della sparatoria per aver colpito i due carabinieri.

Esistono ancora persone convinte che i carabinieri siano servi del potere.

Certo, per questo prendono addirittura 1200 euro al mese. Hanno proprio capito tutto.

Io non so se quello di oggi sia stato il gesto di uno squilibrato, lo spero. Spero che non ci sia dell’altro dietro. E non so a chi dare la colpa.

Alla crisi? Non avrebbe ferito due carabinieri.

La motivazione più clamorosa è quella che vede Beppe Grillo colpevole. Per carità. Beppe Grillo sbraita e sembra che voglia spaccare la faccia a chiunque, ma se qualcuno prende un’arma e va a uccidere qualcuno vuol dire che è un pirla. Una logica simile a quella che vede colpevole Marilyn Manson quando degli psicopatici dicono di aver compiuto una strage dopo aver ascoltato una sua canzone.

La lega nord è da anni che vuole scendere a Roma coi fucili e invece da anni è lì che da Roma attinge, ruba e mangia a quattro ganasce.

Ma allora di chi è la colpa?

Allora è una situazione troppo delicata e complessa.

Fammi pensare un momento.

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2 commenti
  1. “Solo che l’arte dell’esporre un pensiero, dovrebbe essere preceduta da almeno 30 secondi di silenzio.”
    Sono d’accordo con te, se tutti pensassero prima di parlare (e magari parlassero meno…) vivremmo in un mondo migliore.

Trackbacks & Pingbacks

  1. Un bel “non-commento” sulla sparatoria davanti a Palazzo Chigi | ilmiogiornale

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