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Me ne vado!!

19 giugno 2013

Aaaaah esame di maturità! Vedo i servizi al telegiornale e mi viene l’ansia solo a ri-pensarci.

Grazie a Dio è acqua passata, la ciliegina sulla torta di 5 anni facilmente dimenticabili.

Adesso per gli studenti che si diplomano è tempo di decisioni importanti, quelle tipiche decisioni per cui ti rendi conto di aver passato una vita a scuola e di non aver imparato niente che ti serva adesso.

Ma veniamo al titolo del post. Il “me ne vado!” che il più delle volte sembra quasi una minaccia o uno sberleffo verso l’interlocutore che non si rende conto.

Ebbene, la gente che se ne vuole andare io un po’ la temo. Perché si divide in diverse categorie.

Solitamente cominciano tutte dalla stessa base ovvero: “Questo posto fa schifo, io me ne voglio andare!”

E ci sono quelli che:

  1. Se ne vanno, si rifanno una vita fuori e vivono bene. (Di solito l’1% dei casi)
  2. Se ne vanno, trovano una sistemazione, dopo una settimana che sono in quello che ti descrivevano come il posto più bello del mondo passano le giornate su facebook a condividere la famosa frase di Fabrizio de Andrè su quanto Dio stesso dovrebbe scegliere la Sardegna come paradiso.
  3. Se ne vanno, trovano una sistemazione, non dicono una parola ma sempre su facebook cominciano a postare quindici volte al giorno fotografie di spiagge con didascalie come “Il mio mare <3”
  4. Se ne vanno, passano una settimana senza fare un cazzo, neanche visitare la città che li ospita, e poi tornano perché non hanno trovato lavoro che non hanno mai cercato e soprattutto hanno finito i soldi che avevano appresso.

Ovviamente in queste categorie non rientrano quelli che davvero trovano una buona opportunità per partire. Quelli hanno ragione e sono partiti per un motivo valido. A loro va tutto il mio rispetto e da loro è più che accettabile sentire momenti di nostalgia per una terra bellissima, la loro, che però ha poco da offrire.

Quelli che a me fanno paura sono quelli che praticamente non sono mai usciti da questa zona (e non per mancanza di possibilità) e la disprezzino con tutta la forza. Perché se poi ti addentri in un discorso, le persone appartenenti alle categorie descritte non ti diranno mai che questa è una zona troppo povera e che offre troppo poco.

Ti diranno un generico “qui non c’è niente” e poi vanno avanti: “Fuori invece… ci sono i locali… le discoteche!” Esticazzi!! Ma che analisi profonde!!!

Mica ti dicono che se ne vanno perché andare via ti permette di realizzare un sogno… questi un sogno non ce l’hanno proprio. Questi hanno il vuoto dentro e sono buoni solo a lamentarsi di tutto. Altrimenti non potrei concludere questo post con la domanda che sto per fare. E che appartengono all’ultima, numerosissima categoria che non ho citato nell’elenco.

Ma perché quelli che da una vita ripetono che questo posto fa schifo e che vogliono andarsene… poi non se ne vanno mai?

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One Comment
  1. ti ho regalato un premio 😀 visita il mio blog

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