Skip to content

La bulla di Bollate.

13 febbraio 2014

 

E’ da un sacco di tempo che non scrivo, anche se ho in mente diversi post. E allora cominciamo con una storia che mi ha davvero turbato.

Anche se la cosa migliore è sperare nella sua emarginazione e non parlarne più, non riesco comunque a non pensarci.

Il video della bulla di Bollate mi ha terrorizzato. Ancora di più mi terrorizza sapere che per lei, al massimo sarà un vanto, nonostante gran parte della nazione provi per lei ribrezzo e (forse) pena. Beh, penosa lo è.

Così come provo pena per la madre, che pare, abbia dichiarato di aver fallito come madre. Immagino che ci sia tanta sofferenza dietro alle parole di quella donna e già riconoscere un fallimento simile credo che sia il punto di partenza per un nuovo modo di vivere.

A volte si tende a generalizzare e a fare di tutta l’erba un fascio. Dicono che sono cose che sono sempre successe, solo che prima non se ne veniva a conoscenza. Può darsi, ma non sono convinta. O meglio. Non mi basta come spiegazione.

Probabilmente è una cosa che non avrà fine, ma a sentire le troppe storie di disagio giovanile, mi fanno tirare un bel sospiro di sollievo. Di non essere una ragazzina oggi. I bulletti ci sono sempre stati, ma non in un quantitativo così elevato! Ce ne saranno stati due o tre per classe, adesso sono 15 per classe! Accompagnati dalle ragazzine che prima di andare a scuola si truccano e si piastrano i capelli.

La bulla di Bollate, e tutte quelle come lei, non è certamente l’unica, è spaventosa.

A vedere il video del pestaggio è difficile resistere all’idea di darle due bei ceffoni, come facevano le nostre mamme.

Di chi è la colpa? Di tutti e di nessuno. Anche nelle famiglie migliori, con dei genitori impeccabili, ci sono figli che sembra che nascano “storti”. A volte però ci sono dei genitori che non hanno mai saputo imporre una regola. Ne ho visto uno qualche mese fa, un padre di famiglia, tra l’altro giovane e con due figlie già grandi, ammettere: “Mi mangiano in testa”. E ci sono madri che forse a fin di bene, preferiscono comportarsi da amiche e non da madri. Errore madornale.

La tv ci impone dei modelli sbagliati, ma è possibile che nessuno, tra genitori, parenti, insegnanti, sappia insegnare come si usa la tv? O come si usa internet? E i ragazzini come la bulla, che ha 16 anni, non è poi così piccola, che picchiava appositamente per far male, avrà mai sentito parlare di mafia e di atteggiamenti mafiosi? Di cosa sia e perché anche lei non sia al sicuro in questa terra?

Credo che manchino troppe cose e faccio spudoratamente il tifo per le ragazzine come me, quelle imbranate, goffe e insicure. Quelle che rimangono un po’ in disparte, che non sanno e non vogliono fare amicizia a tutti i costi. Quelle che leggono libri che le altre non leggono, che ascoltano musica che gli altri non ascoltano, che si interessano a cose che agli altri non interessano.

Non sono isolate, ma hanno poche persone accanto di cui si possono fidare ciecamente.

Io confido in loro. Sperando che possano stare alla larga da questo tipo di pericoli.

Alle bulle (e ai bulli, sia ben chiaro) invece auguro solo di rendersi conto.

Se succedesse davvero, sarebbe una punizione più che sufficiente.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: