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Le pagelle!!! – Festival di Sanremo 2015

24 febbraio 2015

E come promesso, ecco qui le pagelle! So che non ci dormivate!

Andiamo seguendo il rigoroso ordine alfabetico imposto da Tv Sorrisi e Canzoni.

Annalisa – Una finestra tra le stelle. Testo firmato da KekkodeiModà e già questo gioca a sfavore di Annalisa. Tra gli usciti dal talent di Maria de Filippi credo che i migliori siano Valerio Scanu e Annalisa, affetti però dallo stesso problema. Cantano bene, ma cantano testi terribili, da attacco di diabete, spesso (ma più per Valerio Scanu che per Annalisa) insignificanti al massimo anche dal punto di vista melodico. Lo senti e dimentichi subito. Testo banalotto ma pezzo furbo, romanticone e radiofonico. Annalisa brava, nulla da dire.
Voto: 6,5

Bianca Atzei – Il solo al mondo. Che palle!!!!
Voto: 3

Malika Ayane – Adesso e qui (nostalgico presente). Malika è bravissima e la canzone, che inizialmente non mi ha colpito subito, è quella che sto apprezzando di più sul lungo ascolto. Trovo comunque che le sue esibizioni siano sempre molto suggestive e quella che, oltre che con la bravura, canta proprio col cuore. Avrebbe meritato la vittoria.
Voto: 8

Biggio e Mandelli – Vita d’inferno. Erano lì per fare i comici e hanno fatto i comici. Quando ho letto tutti i testi, il loro è quello che mi ha colpito da subito. Era forse l’unico che non parlava d’amore! E da acida quale sono non potevo che apprezzare questa scelta! Mi piace anche il videoclip, molto semplice, alla portata di tutti, come io penso debba essere l’arte del video. Inoltre non si può non apprezzare un arrangiamento di Roy Paci e non si può non apprezzare Roy che dirige l’orchestra e porta la sua banda nel palco.
Voto: 7

Alex Britti – Un attimo importante. Altre due palle. Io in fondo penso che Alex Britti sia bravo, forse proprio come ho letto su twitter è “un bravissimo cantautore ma per modestia non lo dimostra”. Si è presentato con la chitarra elettrica che poteva farci gioire ma il pezzo è troppo piatto e un’altra passata di cuore e amore. Noia.
Voto: 5

Chiara – Straordinario. Non sono riuscita ancora a inquadrare Chiara. Credo sia brava, credo, ma non la vedo definita. Vincitrice di X factor targato Sky, è al suo secondo festival. Al primo portava un pezzo firmato da Francesco Bianconi, carino, molto in stile Baustelle ma niente di entusiasmante. Stavolta un testo di Ermal Meta, voce dei La Fame di Camilla, gruppo che, apprendo ora, non esiste più. Altro testo cuore e amore e magari brava, ma che palle.
Voto: 5

Dear Jack – Il mondo esplode tranne noi. Già per il fatto che questo sia l’unico gruppo in gara mi spinge sulla fiducia a togliere dei punti dal mio voto già molto basso. In nome dei veri gruppi che sono saliti su quel palco, non possono essere considerati tali. Testo banale, musica banale, gruppo banale appositamente creato per un target di 14enni.
Voto: 3

Grazia di Michele e Mauro Coruzzi – Io sono una finestra. E dopo quella di Annalisa, siamo già alla seconda finestra di questo festival. Boh. Non si parla d’amore, ma di umanità, della difficoltà di ritrovarsi in un corpo non conforme alla personalità. L’intento è buono, ma sinceramente non mi hanno entusiasmato, soprattutto la non-voce di Grazia di Michele. E’ di sicuro un pezzo poco immediato, che punta più sul testo. Promuovo l’intento.
Voto: 6

Lara Fabian – Voce. Brava? Credo di sì. Ha sulla coscienza “Adagio”, canzone inflazionata dalle aspiranti cantanti dei talent che presentano puntualmente per arruffianarsi i giudici. Io l’ho trovata parecchio noiosa. Ho invece preferito l’esibizione nella cover di “Je suis malade”, dove secondo me è stata anche più espressiva. Non ho nemmeno voglia di riascoltare la canzone su youtube come sto facendo con (quasi tutte) le altre e già non è un buon segno.
Voto: 5

Lorenzo Fragola – Siamo uguali. Per l’ennesima volta. Vogliamo trovare un nome d’arte al povero Lorenzo? O chiamiamolo solo Lorenzo, come facciamo con tutti quelli usciti dai talent!! Vincitore di X factor e secondo me canta malissimo. Testo scritto con Fedez e già non è una cosa buona. Abbastanza banalotto ma per qualche inspiegabile motivo apprezzo qualche frase tipo “Il cuore è il tuo bagaglio a mano perché hai tutti i pregi che odio e i difetti che io amo”. Diciannove anni Fragolino bello, sono pochini. Hai vinto X factor un mese fa, ti vedo molto acerbo.
Voto: 5

Irene Grandi – Un vento senza nome. Torna al festival dopo “La cometa di Halley” che secondo me è bellissima. Scritta da Francesco Bianconi. Non poteva chiamarlo in soccorso anche stavolta? La cometa parlava chiaramente dell’intenzione di finire il rapporto col marito dopo il tradimento di lui. Questa parla del fatto che il marito l’ha proprio mandato a cagare senza volerlo rivedere nemmeno in cartolina. Brava. Sufficienza solo per questo, perché la canzone è abbastanza noiosa.
Voto: 6

Gianluca Grignani – Sogni infranti. Pezzo in pieno stile Grigna. Tutte le mie speranze erano riposte nel fatto che si presentasse ubriaco sul palco e che vomitasse addosso a Carlo Conti. Questo purtroppo non è successo. Comunque, è un artista che apprezzo, forse ancora per riconoscenza verso il suo bellissimo album “La fabbrica di plastica”. Il testo non è malvagio, ma preferisco altri suoi pezzi, anche sanremesi (Cammina nel sole).
Voto: 6,5

Il Volo – Grande Amore. Che dire. Non saremo mai abbastanza arrabbiati con Antonella Clerici per aver creato questa cosa. Saranno bravi, credo che lo siano. Però che palle! Eravamo preoccupati per gli ormoni impazziti delle quattordicenni armate di telefonino, avremmo dovuto esserlo per gli ormoni delle loro nonne, incapaci di contenersi davanti a questi tre novelli Claudio Villa. Non dubito che abbiano belle voci, ma pezzo noioso e ruffiano.
Voto: 4

Marco Masini – Che giorno è. Altre due palle, ma ho profondo rispetto della sua storia. Pezzo scritto da un’autrice sarda, Federica Camba, molto strillato alla Masini, straziante quanto basta, perfetto per gli amanti del genere, per me che non sono amante abbastanza pesante.
Voto: 5

Moreno – Oggi ti parlo così. Una domanda che mi tormenta da settimane. Moreno non ha qualcuno del suo staff che gli suggerisca di tagliarsi i baffi? Sembra un dodicenne che ha scambiato per Zigulì la scatola di pillole anticoncezionali di sua madre! Il pezzo dovrebbe essere autobiografico e su questo l’intento è riuscito benissimo: insopportabile quanto chi lo canta. Con tutto che per scrivere ‘sta roba si sono messi in sei. Comunque, Moreno rappa (ma si dice poi rappa?) e come conclusione impone il silenzio a tutti con uno “Ssshhh” finale, cosa sufficiente a dargli un voto basso. Tipo 5 a essere generosi. Ma siccome mi sono ricordata che quando ha presentato la cover (Una carezza in un pungo) ha cominciato ad autocelebrarsi facendo lo spelling delle lettere del suo nome, merita un punto in meno.
Voto: 4

Nek – Fatti avanti amore. Il commento più divertente su Nek che io abbia visto, l’ha fatto una ragazza su twitter (purtroppo non ricordo chi e non riesco a trovare il tweet): “Ho guardato l’esibizione di Nek senza audio come ogni porno che si rispetti!”. Sublime. A sottolineare che Nek può anche non piacere (canta bene, ma che testi terribili!), ma fa sempre piacere vedere i suoi occhi azzurri. Raggiunge la sufficienza perché fino all’ultimo, una volta eliminata Malika, ho sperato vincesse lui e non le tre pantegane.
Voto: 6

Nesli – Buona fortuna amore. E adesso fatemi ragionare con calma, che questa è una questione che mi ha turbata e non poco. Ero ferma a Nesli rapper e come avevo detto qui non mi aveva fatto per nulla una buona impressione. (Mi) cito testualmente:

“C’è Nesli che boh. Una volta ho beccato un video su Mtv di una sua canzone che cominciava così: “So che cos’ha detto Materazzi a Zidane”. Ho spento la tv e ho giurato che mai avrei voluto sentire niente di Nesli. Così è stato, ma magari a febbraio avrà la sua seconda opportunità.”

Ok, sono stata profetica ed è arrivata l’opportunità. Nonostante Nesli non sia la perfezione, Buona fortuna amore mi piace e non poco. Mi piace il testo che non trovo mieloso per niente, ma mi sembra solo la richiesta di un rapporto ad armi pari. Ne ho approfittato per ascoltare altri pezzi di Nesli, che non fa più rap o meglio, non solo. Non mi dispiacciono.

Ho persino invidiato Arisa che da lui ha ricevuto attenzioni e un bel mazzo di fiori.

Nesli, mi hai proprio spiazzato!
Voto: 7,5

Raf – Come una favola. Questione spinosa. Raf è un cantautore meritevole di rispetto? Sì. Qual è la canzone di Raf che preferisco? Nessuna credo. E in quanto a nuove uscite sono ancora ferma a Infinito, che dovrebbe essere un pezzo di 15 anni fa. Mi annoia parecchio, ha fatto una cover orripilante di Rose Rosse (ho preferito persino Moreno in quella circostanza) ma vederlo fuori al posto del già citato ragazzino rapper mi faceva abbastanza impressione. Aveva pure la bronchite, poveretto.
Voto: 6

Anna Tatangelo – Libera. Anna Tatangelo che canta un brano di KekkodeiModà. I due avevano già collaborato in Muchacha, stiamo volando bassissimo. Il solito brano alla Tatangelo.
Voto: 3

Nina Zilli – Sola. E’ la canzone che mi ha colpito di più al primo ascolto, trovo che lei sia bravissima, non sempre mi piacciono tutte le sue canzoni ma è oggettivamente brava. Il testo dà alla protagonista della storia quell’aura di sfigata che apprezzo sempre.
Voto: 7

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