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Raptus di follia

11 maggio 2015

Credo di averlo scritto altre volte, ma vale la pena ribadire.

Ogni volta che sento le parole “raptus di follia” urlo come una dannata. Perché il più delle volte sono parole buttate lì. Intanto non corrispondono a realtà. E vengono usate quasi a giustificare un qualsiasi atto di violenza.

Nessuna notizia che abbia a che fare con i femminicidi la passa liscia.

“Ho ucciso la mia ex ragazza con 20 coltellate, non cosa mi sia preso, è stato un raptus”

No, non è stato un raptus. Te lo dico io, è stato un omicidio premeditato. Se esci da casa tua con un coltello e vai a casa sua ad aspettarla è proprio una premeditazione che non ha nulla a che fare con il raptus.

Oggi la storia si ripete. L’aggressore della tassista a Roma.

Un trentenne romano, padre di una bambina di 7 anni. Stessa dichiarazione prima di confessare: “Non so cosa mi sia preso, è stato un raptus”.

Un raptus. Sei salito su un taxi. Hai indicato una strada sbagliata e solo tu sapevi che quella strada non era quella di casa tua. E una volta lì, l’hai aggredita.

A me non sembra proprio l’atteggiamento di una persona in preda alla follia, anzi.

Il sollievo per aver trovato il colpevole passa immediatamente quando ci rendiamo conto che probabilmente non pagherà per quello che ha fatto. Perché subentrano gli avvocati, perché punteranno davvero sul raptus e perché, in modo ancora inspiegabile, lo stupro non è riconosciuto come un omicidio.

Uno dei miei programmi televisivi preferiti è Amore criminale, in onda ogni lunedì in prima serata su Raitre. Racconti di violenze fisiche e psichiche ripetute negli anni, anche 20 anni, il più delle volte vede i colpevoli in libertà dopo qualche anno di prigione, a essere esagerati.

Perché è stato un raptus, perché in fondo non voleva.

A volte si trovano anche le motivazioni più immonde e immagino che anche in questo caso non mancherà chi pensa che il mestiere di tassista non sia adatto a una donna.

E’ un argomento molto importante e molto delicato. Non basta un articolo di giornale a spiegare cosa alle volte succeda ad alcuni uomini quando si trovano alle prese con una donna.

Ovviamente non so spiegarlo nemmeno io.

So per certo che non si tratta mai di un raptus di follia. E sarebbe bene che questa fasulla motivazione sparisse dai titoli dei giornali.

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