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Sulla spaggia lascio solo le mie impronte

22 giugno 2015

L’avevano detto, i candidati alle elezioni, che la loro idea di amministrazione era basata sulla partecipazione totale. Ed è vero. John Fitzgerald Kennedy ha fatto la storia con la sua frase “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese.”

Non vale mica solo per gli Stati Uniti! E allora vediamo un po’. Parte la prima iniziativa anche a Villaputzu. “Sulla spiaggia lascio solo le mie impronte”. La popolazione è chiamata a partecipare per aiutare nella pulizia delle spiagge e della natura intorno.

E persino io, fin dalla nascita toccata dal sacro fuoco dell’accidia, devo fare i conti con la lotta interiore tra la pigrizia (tanta) e il mio senso civico (tanto anche questo). Vince l’ultimo.

Ci sarò. Io, armata di acqua e zuccheri perché sotto il sole non si sa mai, decido di dare il mio, seppur piccolissimo, contributo. E si parte. “Oh, una cicca! Oh, una bottiglietta di plastica! Oh, una cannuccia!”. E’ tutto un movimento di persone, circa una cinquantina che hanno aderito all’iniziativa, armata di guanti e sacchi a raccogliere tutto quello che non ci dovrebbe essere.

Fino a quando: “Addentriamoci in questo sentiero!”
Il panico. Cespugli ricoperti di carta e plastica. Pezzi di ombrellone da spiaggia incastrati tra i rovi. Una luce al neon. Una lampadina. Cartoni della pizza e lattine di birra, talvolta ancora piene.

Tovaglioli di carta gettati lì da talmente tanto tempo che sono fossilizzati e diventati tutt’uno con la terra.

Preservativi sparsi di qua e di là e speriamo almeno che questa gente abbia la decenza di non riprodursi.

E il mio trofeo personale: un mucchio di chiodi sotterrato. E ritrovato interamente dopo aver scavato nella terra a mo’ di cagnolino.

E’ stata davvero una giornata utile. Il senso civico dei partecipanti è aumentato ulteriormente.
Ho passato l’infanzia sotto le minacce dei miei genitori. “Guai a te se butti qualcosa a terra perché la segui a ruota”. Ripartiamo da questo. Mamme, dite così ai vostri bambini. Lo state facendo per il vostro e per il loro bene.

Stiamo attenti. E state attenti. Perché dopo la giornata di sabato, se vi becco a inquinare, come minimo vi uccido con le mie mani. Poi vi faccio a pezzi e vi sotterro che per bene che vi vada, vi ritrovano in tempo per “Sulla spiaggia lascio solo le mie impronte 2016”.

(articolo pubblicato su www.sardinianews.it)

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