Skip to content

Moltheni – J.Ax

7 settembre 2015

La scorsa settimana c’è stata una diatriba internettiana a distanza tra Moltheni e J.Ax.

Siccome ho la certezza che voi tutti sappiate chi sia J.Ax e che in pochi di voi conoscano Moltheni, parliamone un momento.

Moltheni, all’anagrafe Umberto Maria Giardini, si fece conoscere al grande pubblico con una partecipazione a Sanremo giovani nel 2000. Presentò un brano intitolato Nutriente, parte del suo primo album Natura in replay.

Lo amai follemente come succede più o meno con tutti i musicisti che mi piacciono. Mi ricordava un mix tra Manuel Agnelli e Carmen Consoli ma ancora diverso.

L’esperienza sanremese non fu positiva per Moltheni, arrivò agli ultimi posti come spesso succede agli artisti più interessanti. La sua carriera proseguì con lavori (tanti) interessanti ma sempre troppo sottovalutati.

Sei album. Anche con collaborazioni di tutto rispetto, come i Verdena e i Marta Sui Tubi.

Fino a quando non decise di lasciar perdere, di allontanarsi da quella “musica stupida” e da quell’ambiente che l’aveva deluso.

Poi , dopo un periodo in cui ha ripreso a suonare la batteria, è tornato.

2012, 2013,2015. Non si chiama più Moltheni ma è tornato col suo nome: Umberto Maria Giardini.

Non arriva in tv, non arriva alla radio ma non gli manca il pubblico e non gli mancano i riconoscimenti anche da parte della critica.

Succede che da un’intervista viene estrapolata questa frase (avrei voluto pubblicare tutta l’intervista ma non la trovo più).

 

molth

 

E si scatena il finimondo.

J.Ax risponde piccato, Moltheni risponde con calma e insomma, niente di nuovo. Cose già successe, viste e riviste.

Poco interessante. E allora perché ne parlo anche io? Il tutto è diventato uno scambio di opinioni, quando ci va bene, tra i fan dell’uno contro i fan dell’altro.

La frase che meno mi è piaciuta è “Moltheni si sogna i fan che ha J.Ax” e mi fa pensare che se J.Ax fosse meno famoso, anche i suoi fan non muoverebbero un dito per cercarlo.

Quantità non è mai stato sinonimo di qualità. Fa più gola, è vero, ma sono cose ben differenti.

Nell’intervista, Moltheni fa il nome di due artisti che meriterebbero più attenzione.

Daniele Celona e Il Pan del diavolo.

E anziché andare ad ascoltarli, abbiamo perso tempo su chi aveva ragione tra i due.

Avevo già sentito qualcosa di Il Pan del diavolo.

Mentre conoscevo Daniele Celona solo di nome.

Adesso non più!!

Grazie Umberto!

E qui vi faccio sentire anche Il Pan del Diavolo.

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: