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Analisi del testo – Start

22 settembre 2015

Se con Brutta avevo toccato il fondo, questa settimana ho iniziato a scavare.

Analizziamo una canzone di Pasqualino Paky Maione.

Chi?????

Avete ragione da vendere. Io che amo la tv monnezza e non mi perdo un’edizione di Amici, so chi sia questo qui. Però, dopo un po’ di tempo, anche io inizio a rimuovere questi soggetti.

E’ stato mio fratello a riportarmelo alla mente, di rientro da una riunione del comitato della festa patronale avvenuta con uno sciagurato agente che tra i vari artisti aveva anche questo.

Pasqualino era un concorrente nell’anno della vittoria di Marco Carta. La vaga somiglianza con il cantante portoricano gli valse il soprannome di Ricky Martin italiano, giusto perchè soprannominarlo il Ricky Martin dei poveri non era così elegante.

Nel miserabile tentativo di renderlo famoso gli affibiarono il soprannome Paky, perchè persino le sue generalità giocavano a sfavore e Pasqualino è un nome troppo di merda se vuoi trasformare un signor nessuno in una popstar.

Fortunatamente per noi non è servito a nulla.

In men che non si dica Pasqualino è sparito dalla circolazione. Sicuramente farà ancora il cantante, lo chiameranno nelle varie piazze per fare delle serate e camperà di questo. E già gli è andata di lusso.

Ai tempi di Amici, quando è iniziata la sciagurata abitudine di far cantare degli abominevoli inediti, a Paky venne affidata questa canzone dal titolo “Start”.

Io non so veramente come definirla. Neanche la fantozziana definizione del film La corazzata Potemkin rende l’idea di cotanta bruttezza.

Analizziamo con attenzione. Tra parentesi quadre e in fucsia il mio consueto commento.

 

START

Se mi baci mentre sto guidando [Dubito che, guida o no,
Dove andiamo poi?                        qualcuna voglia baciarti quindi
Poi non lo so più                             il problema non si pone]

Dicono che ho il cervello stanco, [E’ già dicono che ne hai uno
o come dici tu,                                  ti va di lusso]
che non ce l’ho più.                      [Ah ecco, mi pareva]
Ma riesco ancora a leggere i giornali,
e andare in bagno contemporaneamente, [Eeeeeeh???]
che è anche più importante,
di giocare con i videogiochi,
e dire che mi piaci,
tu di più.
Start e parte la vita,
è un’altra giornata
e chi vivrà, vedrà.
Tu forse non lo sai,
ma non è finita,
tu vedi l’uscita lontana,
per noi, per noi,
in questa partita,
vogliamo giocarla in velocità,
e vada come vada,
qui noi sulla strada
e chi sa dove ci porterà.
Qui noi sulla strada         [In quanti si sono messi
e chi sa dove ci porterà  a scriverti questa cosa??]

Analisi finale: Ah, Pasqualino. Povero ingenuo Pasqualino. Guarda cosa ti hanno fatto cantare convinti di farti del bene. Lo vedi che non c’è da fidarsi? Pasqualino, sappi che tu un giorno riconquisterai le prime pagine dei giornali che non hai avuto fino a ora.

Le riconquisterai per aver ucciso a mazzate chi ti ha fatto cantare questa cosa, ma vedrai che sarà un successo e con un buon avvocato te la caverai con poco.

Non ti abbattere Pasqualino: anche volendo non potrai mai fare peggio di questo!!

Qui vi metto il video… Buon ascolto!!!

Non esiste un videoclip (pensa un po’) e ho trovato questo che sa un po’ di saggio di fine terza media ma direi che ci accontentiamo.

 

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