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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

25 novembre 2015

Ci ritroviamo a celebrare la giornata contro la violenza sulle donne.

Perché siamo già così evoluti, poteva mancare? Quando mai.

Quindi ci ritroviamo puntualmente a parlare di femminicidio. Ma non solo per quanto riguarda l’assassinio di una donna, perché quando si usa questo termine, salta sempre fuori qualcuno a dire che il femminicidio non esiste, è solo un’invenzione della società femminista.

Il colmo. La società femminista. Dove una donna viene pagata meno, a parità del lavoro di un collega uomo.

Dove una donna, prima che essere incapace, inetta, stupida, è sempre una troia.

Sì, orribile insulto, ma sempre presente sulla bocca di troppi uomini. E di troppe donne.

Non voglio passare per un’estremista femminista, io non credo che le donne siano meglio degli uomini. Credo però che ci siano troppi casi in cui una donna, venga discriminata in quanto donna. E doppiamente discriminata.

Quando non viene assunta perché è donna e un giorno potrebbe avere dei figli.
E se non ha dei figli, troppo spesso viene additata come incompleta.

E nei casi più drammatici, quando viene uccisa in quanto donna. Da uomini che non la amano più ma che la vogliono per puro possesso. Come una serva.

Dobbiamo fare tanto, anche noi, potenziali vittime. Non lasciarci sempre incantare.

Non farci venire la sindrome della crocerossina, perché se un uomo ci tratta male, lo fa perché vuole trattarci male. Non perché sta soffrendo, non perché vuole fare il duro, non perché questo è il suo modo di amare.

Se ci tratta male, vuole trattarci male.

Non ci serve un uomo a tutti i costi. Serviamo solo noi stesse, a tutti i costi.

La cronaca non ci risparmia casi terribili, dove le vittime sono invitate a denunciare sempre.

Poi però ci ammazzano e le forze dell’ordine dicono “In effetti l’aveva denunciato 27 volte. Andiamo subito ad arrestarlo”.

Questo argomento scatena le reazioni più insensate a mio avviso.

“Bisognerebbe sorvegliare tutte le coppie allora?”

“Sorvegliare 24 ore su 24 uno che è stato denunciato? Non si può fare!”

Ah ok, allora basta solo rassegnarci e vivere la cosa come una roulette russa.

Vado a fare la spesa, spero di non incontrare il mio ex fidanzato che mi prenda a sprangate.

Siamo davvero sicuri che non si possa fare altro e meglio?

Il numero antiviolenza è il 1522.

Il Telefono Rosa risponde al numero 0637518282

Qui pubblico il video della canzone La signora del quinto piano di Carmen Consoli nella versione realizzata per un progetto a favore proprio del Telefono Rosa assieme a Emma, Elisa, Gianna Nannini, Irene Grandi e Nada.

 

 

La signora del quinto piano
ha un pitone in salotto
un guardiano fidato.
Il suo ex è ogni sera davanti al portone
con un martello in mano.
Non v’è ragione alcuna
di aver paura
di aver paura
questa è una conclusione
dei funzionari della questura.

La signora del quinto piano
approfitta del caos metropolitano
esce sempre al mattino
e con passo spedito si reca a lavoro.
Signorina ha per caso visto mio marito?
Di che che colore era il suo vestito?
Quante lettere aveva in tasca?
Uno due tre, bum!

La signora del quinto piano aveva un pitone antistupro ammaestrato,
un bel giorno il bestione fuggì dal suo covo blindato e arrivò al pian terreno;
non ebba neanche il tempo di battere i denti per la paura
Pepito il chihuahua iperteso poco amichevole della portiera.
Dopo tre settimane
dall’avvenuta cattura del rettile in fuga,
si evidenziò la scomparsa
misteriosa della padrona.

Signorina mica ha visto un uomo col martello?
di che colore era il suo vestito?
Quante lettere aveva in tasca?
uno, due, tre, bum!
Signorina mica ha visto un uomo col martello?
Di che colore era il suo vestito?
Quanto tempo restava in zona?
Le ha rivolto mai la parola?

La signora del quinto piano
fu ritrovata murata nel bagno.
Quella lettera di un anno prima
la prova schiacciante lasciata in questura;
descriveva con precisione
il rituale di sepoltura
ma non vi era alcuna ragione di avere paura, di aver paura.

Signorina mica ha visto un uomo col martello?
Di che colore era il suo vestito?
Quante lettere aveva in tasca?
Uno, due, tre, bum.
Signorina mica ha visto un uomo col martello?
Di che colore era il suo vestito?
Quante lettere aveva in tasca?
Amblimbletta Maletta Maletta…
Amblimbletta Maletta Maletta…

L’uomo col martello è stato avvistato in un bar del centro di Buenos Aires.
Il pitone pochi mesi dopo la sua cattura è tornato a vivere nel suo habitat naturale, in Thailandia.
La portinaia ha deciso di adottare Tino, il mastino, un cane affettuoso e amorevole.
Al quinto piano vive Matilde, una donna scorbutica, allergica ai gatti e ai parenti.
Ah, dimenticavo! I funzionari della questura continuano a dire che non c’è alcuna ragione di avere paura!

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