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L’onta della sgualdrina

17 maggio 2016

Come faccio spesso, mi ritrovo a parlare di pregiudizi di genere.

Mi è venuta voglia di parlare nuovamente dell’argomento perché da alcuni giorni (in modo più accentuato) vedo una miriade di post su facebook che inneggiano a quanto siano z*c**le le donne.

Il più delle volte condivisi da ragazze. Specie se queste ultime, da due minuti, hanno deciso di far campeggiare nella cima della loro pagina facebook lo stato sentimentale “Impegnata con” o “Fidanzata ufficialmente con”.

Insomma, hanno trovato l’uomo da loro tanto agognato ma ora bisogna salvarlo dai pericoli. E i pericoli quali sono? Le altre ragazze. Ma pensa te! Ma come mai non si estinguono le altre non appena tu ti fidanzi? Ma come mai anche loro non si fidanzano tutte contemporaneamente, così almeno sono tutte impegnate?

Ma tu guarda le ingiustizie della vita!

Mi urta questa cosa. Perché se stai con qualcuno, dovresti essere felice. Perché stai meglio. E invece no: spugne di odio verso tutto il genere femminile che, appunto, diventa un cumulo di donnacce e vogliono TUTTE il tuo uomo. Tutte, nessuna esclusa. Neanche se il tuo uomo fosse l’unico rimasto sulla terra. Neanche se il tuo uomo fosse il gemello di Brad Pitt e invece, guarda un po’, lo guardi bene ed è la brutta copia di Silvio Orlando, senza essere simpatico e intelligente come Silvio Orlando.

Ci sono pagine facebook nate apposta, con migliaia di like e di link condivisi centinaia di volte.

Ecco un breve riassunto:

queste

Sono andata a curiosare in una di queste pagine e in un post in cui si parlava di tradimento e in cui, ovviamente, era tutta colpa dell’altra, una ragazza ha commentato: “Veramente la colpa è di lui perché è lui quello impegnato”.

Risposta della proprietaria della pagina: “E’ colpa anche di lei che ha aperto le gambe, mica è stata violentata”.

Inorridisco. Una tragedia come la violenza sessuale usata come eventuale attenuante per un tradimento.

Tutto questo si chiama Slut – shaming ed è apprezzato e condiviso soprattutto dalle ragazze.

Slut shaming in italiano è tradotto come “l’onta della sgualdrina” e si riferisce al comportamento della donna. Ma attenzione: neanche tanto al comportamento reale, quanto al comportamento presunto. “Ma l’hai vista? E’ sempre vestita con la minigonna, ha scritto in fronte che la dà a tutti”.

L’abbiamo sentito dire tutte almeno una volta, no? La caratteristica più drammatica è che sentiamo queste frasi da presto, quando siamo ancora ragazzine, e il rischio di crederci e di prenderle per buone è serio. Così come è serio il rischio di credere davvero al fatto che “le altre” siano tutte brutte e cattive e che vogliono portarti via il fidanzato, l’uomo, l’ unica cosa che devi ottenere da questa vita.

Ricordo anche un’altra di queste pillole di saggezza che recitavano “Sai perché ti piacciono solo gli uomini impegnati? Perché sei troia”. Così, insulti gratuiti a raffica.

E’ molto triste, vero? Pensiamoci, anche quando a una di queste “battute” ci viene da ridere.

Non fanno ridere. Sono insulti, rivolti a noi.

Perché “le altre”, “le tr**e”, “le zo****e”, non esistono.

E se crediamo che esistano davvero, pensiamoci bene: agli occhi di qualcun altro, potremmo essere noi.

 

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