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Ieri

28 giugno 2016

Quella di ieri è stata una giornata strana.

Italia – Spagna. La giornata di ieri era scandita dall’attesa della partita dalla Nazionale. Ieri pomeriggio ho lavorato (abbiamo un negozio di famiglia, ci lavora mio fratello ma lunedì e mercoledì pomeriggio è libero) così l’ho seguita da lì. Mi sono organizzata. Mi sono portata il PC appresso, messo lo streaming di Rai 4 perché seguo tutte le partite con il commento della Gialappa’s band, e pronta a tifare. Si è anche vista qualche anima, pensavo non uscisse nessuno in concomitanza con la partita.

E’ andata bene, l’Italia ha giocato bene, molto meglio della Spagna e la vittoria è stata meritata. Io stessa ci avrei scommesso poco su questa nazionale, sono felice di ricredermi. Anche se sabato c’è la Germania e… aiuto!!!

Bud Spencer. E mentre ci guardavamo Inghilterra – Islanda (tifando Islanda) giunge una notizia triste. E’ morto Bud Spencer. Che tristezza. Tutti siamo sempre sintonizzati alla tv con i suoi film. Li trasmettono sempre, fanno ridere sempre. E lui è il gigante buono che sistema sempre tutto. Schiaffoni come se piovesse. Bud Spencer e Terence Hill rappresentano, nei loro film, la vittoria dei buoni. E nonostante gli schiaffoni non è mai una vittoria che avviene con la violenza. È davvero una brutta notizia. Oltre ai film, tra le cose che hanno contribuito ad aumentare il bene che gli voglio, c’è stata anche questa esibizione con il coro dell’Antoniano di Bologna. Lo Zecchino d’Oro, che seguivo da piccola e seguo tuttora, mi affeziono proprio alle cose che mi piacevano da piccola.

Davvero un gigante dal cuore d’oro. Ecco perché siamo tutti così dispiaciuti.

 

Stupro di gruppo. La cronaca di ieri, che è arrivata ai media solo stamattina, è stata nefasta anche sotto un altro aspetto. Cinque minorenni, tra i 15 e i 17 anni, a Sarno, hanno violentato una sedicenne. A turno. Se la sono passati come si fa con una sigaretta o con una lattina di birra. Non c’è differenza tra un oggetto e una persona. Penso che lo stupro sia grave quanto e anche più di un omicidio. Continuiamo a non dare importanza ai problemi e alla violenza di genere e stiamo dando vita a questi mostri travestiti da adolescenti cresciuti con la convinzione da spot del dopobarba che l’uomo non deve chiedere, che le ragazze vivono per le attenzioni dei ragazzi. E cresciuti con la convinzione che a questo mondo sia tutto dovuto.

È un problema molto serio e lo stiamo sottovalutando.

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