Giovanni Falcone
E’ il titolo enorme del Corriere della sera del 24 maggio 1992.
Io all’epoca avevo 8 anni, non ricordo cosa stessi facendo e sicuramente non sapevo chi fosse Giovanni Falcone e cosa fosse la mafia.
A dire il vero anche adesso non saprei spiegare bene cosa sia la mafia. Non lucidamente almeno. Ha ragione il caro Peppino Impastato quando dice che la mafia è una montagna di merda, quella stessa mafia che l’ha tolto di mezzo.
La prima pagina del Corriere, con quell’ “orrore” mi ha sempre colpito. Mi sembra di vedere una redazione impazzita per quella terribile notizia ma soprattutto mi sembra di vedere un uomo, il giornalista, inorridire mentre elaborava la notizia e a stento credeva a ciò che egli stesso scriveva.
Quella parola mi ha presentato l’orrida realtà. Perché ero piccola, perché non sapevo, perché non potevo capire che da quel momento in avanti avrei sempre ricordato quel nome e quell’uomo.
Adesso bisogna decidere da che parte stare. Cerco di non cadere nel tranello dell’Italia che è un paese di merda. Il paese è fatto dalle persone, da noi. E allora significa che proprio a posto non siamo.
Di certo, se siamo in grado di mettere un ordigno esplosivo davanti a una scuola intitolata proprio a Giovanni Falcone e a Francesca Morvillo con l’intenzione di uccidere, non siamo un paese degno di essere chiamato sviluppato.
Ho fiducia nella gente, ma più passa il tempo, più divento scettica, più le persone di cui mi fido diminuiscono.
Su twitter un giorno ho letto “L’Italia è quel paese che fa casino durante il minuto di silenzio e fa silenzio nei vent’anni che ha a disposizione per fare casino”.
Il 23 invece, Andrea Scanzi ha scritto “Capaci di credere a Mussolini e Berlusconi, capaci di lasciare soli Falcone e Borsellino. Sapremo mai farci perdonare, cara Italia?”
Abbiamo passato vent’anni a eleggere persone che con una calma spaventosa dicevano che la mafia è più famosa che potente. E loro ci governavano. Un governo che toglie i fondi alle forze dell’ordine e progetta i Treni ad alta velocità con la benevolenza della criminalità organizzata.
E le differenze con Cosa Nostra erano sempre più impercettibili.
Attendo un’altra prima pagina del Corriere della Sera, quella in cui a caratteri cubitali verranno pubblicati i nomi dei responsabili della strage.
I responsabili VERI, intendo.
E immagino la stessa confusione di allora, ma stavolta con un tocco di soddisfazione, per avere almeno messo il nome di chi ha voluto quella strage. Sono contraria allo sbattere il mostro in prima pagina, ma in questo caso faccio volentieri eccezione.
Mi colpisce anche immaginare i giorni immediatamente successivi. Quando ti arriva la notizia e non ci credi e quando invece, dopo un po’ di tempo, realizzi che è successo per davvero.
Che qualcuno voleva combattere la mafia. E che qualcun altro l’ha fatto saltare in aria.
E voi, giornalisti, siate veramente dei cronisti. Non fate i meravigliati quando ci dite che sono possibili le trattative tra Stato e mafia. Non è una possibilità. È la verità ed è chiaro, non c’è bisogno neanche di interrogare i pentiti.
Nel caso voi non ve ne siate accorti, noi ne siamo perfettamente a conoscenza da vent’anni.
Giovanni Falcone, magistrato antimafia (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992)
Francesca Morvillo, magistrato (Palermo, 14 dicembre 1945 – Palermo, 23 maggio 1992)
Rocco Dicillo, agente di Polizia (Triggiano, 13 aprile 1962 – Palermo, 23 maggio 1992)
Vito Schifani, agente di Polizia (Palermo, 23 febbraio 1965 – Palermo, 23 maggio 1992)
Antonio Montinaro, agente di Polizia (Calimera, 8 settembre 1962 – Palermo, 23 maggio 1992)
Amici – la cronaca trash
Eccoci allora.
Un mago si è appena tagliato in due e poi ricomposto.
Intanto il Bayern segna nella finale di Champions League.
Breve riassunto: Marco Carta batte Annalisa e sfida Emma.
Per onestà avrebbe dovuto vincere Annalisa che poverina, non ha ancora vinto niente. La finale se la giocano Emma, Marco Carta e Alessandra Amoroso.
Non mi resta che affidarmi al campanilismo e tifare un’altra volta Marco Carta. Abbiate pazienza, sono talmente abituata a vedere i sardi non vincere mai niente che almeno per le cazzate ci spero!
Fermi tutti, il Chelsea ha segnato. Si riaccendono le speranze per il nostrano Roberto di Matteo!
Ore 22.40 Si chiude il televoto tra Emma e Marco e entra Enrico Brignano col suo consueto monologo. Quanto avrà guadagnato Brignano fino a ora tra Iene e ospitate ad Amici?
Ore 22.53 Dal monologo di Enrico Brignano: “Ho fatto un po’ di fatica stasera (…) A me non importa chi siano, se sia mafia, camorra, sacra corona unita… tanto è sempre la stessa merda”. Ecco… le parole che non ho trovato io prima, me le presta in diretta Enrico Brignano.
Ore 22.59 Torniamo al trash della gara. Tra Emma e Marco Carta vince la prima. E vabbè. A questo punto vinca chi vuole. Maria loda Marcolino che mi sembra sempre un ragazzetto piccolino che non ha ben capito tutto ciò che gli è capitato. Che tenerezza!!
Allora comincia la sfida finale. Emma vs Alessandra Amoroso. Prevedo strilli e pianti a non finire.
Ore 23.04 Emma canta “Arriverà”. Che telefoni immediatamente a Kekko dei Modà per ringraziarlo prima che questo si adiri insieme a tutte le sue K!!
Ore 23.07 Notavo le belle figure che si fanno quando si annunciano le canzoni di Alessandra Amoroso. “Alessandra canta?” “Stupida!” “E ora Alessandra cosa canta?” “Niente.” …sembrano stralci presi da una commedia dell’assurdo che nessuno ha mai avuto il coraggio di mettere in scena.
Ore 23.14 Alessandra canta “Estranei a partire da ieri”… non penso che esista una canzone con un titolo più brutto di questo. Seconda solamente a “Violentami sul metrò” di Jo Squillo.
Ore 23.16 Mi vergogno di me per ricordare l’esistenza della canzone di Jo Squillo. Poi mi vengono a dire che quando non c’erano i talent era meglio…
Ore 23.19 Cominciano i rigori a Bayern-Chelsea… emozione…
Ore 23.34 Il Chelsea di Roberto di Matteo vince la Champions!!! Un po’ d’Italia che trionfa!
Ore 23.46 Il Chelsea alza la coppa al cielo. Forse sembra brutto, ma tra questo e la finale di amici, vedere dei giovani che proprio oggi realizzano un sogno mi rincuora un minimo. E’ una giornata pesante, con delle notizie orrende. Dovremmo pensarci prima a queste cose. La mafia in fondo non ha mai smesso di colpire e per quanto difficile da accettare, ha avuto l’aiuto dello Stato.
Sto leggendo tante iniziative per Melissa. Studiava in una scuola di moda e si pensa adesso a realizzare i suoi sogni e i suoi abiti.
Ho anche letto molte critiche sul fatto che oggi comunque ci saremmo buttati sulla champions e su amici.
Avevo detto che non ne avrei parlato, ma uno sfogo piccolo voglio concedermelo. Il problema del paese non sono i talent, anche quando si trasformano in un programma trash.
Il problema del paese è che al di fuori del programma tv, del talento dei giovani non importa niente a nessuno. Che passi gli anni a sentirti dire che o sei troppo giovane e senza esperienza o sei troppo vecchio e senza esperienza. Oppure hai la laurea e quindi nell’immaginario collettivo sai già troppe cose e puoi essere troppo a conoscenza dei tuoi diritti di lavoratore e essere in grado di lamentarti e ribellarti. Troppe pretese, non ti prendono anche per questo motivo.
Cio che è successo oggi è stato gravissimo. Ma che serva a svegliare gli animi. Di tutti, però. Proprio di tutti. La mafia siamo anche noi ogni volta che facciamo una scelta non perchè è giusta, ma solo perchè ci conviene.
Adesso, visto che mi rimetto a parlare di Amici, di leggerezza, di fuffa, di niente quindi, posso anche essere tacciata di ipocrisia, di qualunquismo, di poco tatto e di tutte queste cose messe insieme. E magari è anche vero.
Evidentemente non ho trovato un modo per non fare la figura dell’imbecille oggi.
Ore 0.09 Arrivano gli ospiti della serata. Ohibò, sono i Modà!! Ma allora Kekko e le tre k sono lì… questa dev’essere una mossa di Emma per arruffianarselo di nuovo dopo il litigio via facebook (via facebook poi… che neanche i tredicenni) risalente allo scorso Sanremo. Ah, sono accompagnati da Jarabe de Palo che è tornato a essere il simpatico barbone di sempre. E indossa una camicia che guardate… ne avevo una simile quando ero in seconda media!
Ore 0.14 Siamo alla fine… il premio di questa gara che è offerto da tezenis è un concerto gratuito (si sono sprecati) all’Arena di Verona della vincitrice. Ma tanto le finaliste hanno già deciso che lo faranno insieme. Ho già male ai timpani al posto del loro pubblico.
Ore 0.17 Vince Alessandra Amoroso. Una giusta vittoria per riprendersi dalla bruttezza del look con cui stasera è stata conciata. Il premio è un modellino dell’Arena di Verona a grandezza naturale. Per concludere in bellezza le finaliste ripropongono il duetto sanremese di “Non è l’inferno”, piangono e ringraziano chiunque.
Ore 0.19 Parte la canzone e non si capisce un piffero. Chiunque ci parla sopra. Maria, Emma, Alessandra, Vessicchio, due ossesse del pubblico che strillano i nomi.
Una maratona trash come questa non poteva che finire in un bordello totale.
Ribadisco che Amici funziona meglio dell’ufficio di collocamento.
Senza parole.
Non voglio che rimanga un messaggio “schiacciato” da due post stupidi in cui mi diletto con le scemenze su Amici. Per questo scelgo adesso di non dilungarmi sui fatti che sono successi oggi. Fatti orribili, gravissimi, che mi lasciano davvero senza parole.
Mi rimangono solo gli insulti, ma a cosa servono… non esistono neanche degli insulti per della gente così. L’insulto più grave è il loro nome stesso.
Io davvero non so cosa dire oggi.
E’ solo uno di quei giorni in cui mi vergogno di appartenere alla razza umana.
E’ solo uno di quei giorni in cui al posto della consapevolezza, preferisco rifugiarmi nella stupidità e nella pochezza.
Giuro che è così.
Amici.
Guardo come inviata speciale la prima delle finali di Amici.
Ho già dato disposizioni che non sarei uscita e che non uscirò nè oggi e nè domani.
Lo so, lo so. E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Indi per cui rivesto i panni dell’asociale (che tra l’altro sono comodi e mi stanno benissimo) e per ben due serate consecutive mi converto al trash.
Che emozione. Le finali quest’anno si tengono non nel solito megastudio romano, ma all’Arena di Verona. Bellissima. Suggestiva. Peccato che l’audio faccia pena.
Detto ciò. Sono le 23:00 e ci accingiamo alla finalissima di canto degli allievi di quest’anno. Nelle restanti tre ore di diretta i grandi protagonisti sono i big, ovvero gli ex allievi che hanno già vinto tutto quello che si poteva vincere. Amici, Sanremi, Dischi d’oro eccetera eccetera.
Gareggiano Emma, Alessandra Amoroso, Marco Carta e Annalisa che poveretta, non solo non ha vinto Amici, non ha manco fatto un festival e avrà forse fatto un disco che solo i suoi parenti più stretti hanno acquistato.
Ore 23.04 Enrico Brignano, ospite della serata, fa delle battute su Bossi. Oddio. Avvisatelo che Verona sta sotto un sindaco leghista appena riconfermato per il prossimo lustro, non vorrei mai che i neoleghisti lo aspettassero fuori dall’Arena per prenderlo a colpi di statua di Giulietta!
Ore 23.12 Dopo Brignano comincia la finalissima, che secondo me non durerà più di tre quarti d’ora giusto per sottolineare che i giovani di quest’anno non se li cagherà mai nessuno. Parte tale Carlo Alberto e canta senza voce “Oggi sono io”. Prevedo una tragedia, quando alle spalle spunta e attacca fuori tempo Alex Britti in persona che spalleggia Carlo. E io spero che lo schiaffeggi immediatamente. Proibite per legge i vocalizzi esagerati, specie a chi non ha voce. Maria de Filippi ringrazia Carlo, lo spedisce a posto e salta addosso ad Alex Britti.
Ore 23.16 Gerardo, il rauco di quest’anno canta “Chiamami ancora amore” assieme a Roberto Vecchioni. A me Gerardo piace e sta simpatico, anche se ho il sospetto che non valga un fico secco, ma nè più nè meno degli allievi di questa edizione. E soprattutto gode delle antipatie di Grazia di Michele, cosa che gli regalerà un grande vantaggio al televoto.
Ore 23.19 E’ il momento di Ottavio… Ottavio, Gerardo… ma possibile che esistano ancora dei ventenni con questi nomi? Bah… Canta “Angelo” assieme a Francesco Renga che secondo me passava di lì per caso. Dopo la pausa con Vecchioni, quella gran furbacchiona di Maria la sanguinaria salta addosso anche a Renga per non farsi mancare niente.
La cara Maria non è nuova a questo tipo di approcci, ricordo ancora quella volta in cui ci provò palesemente con Gianluca Grignani che ricambiava pure. Ovviamente ho descritto la scena qui sul mio bloghetto!
Ore 23.32 La gara va avanti. Ottavio sfida Carlo. Si sfidano insomma i due preferiti di Grazia di Michele, talmente amata dal pubblico che se fosse possibile, perderebbero entrambi.
Ore 23.41 La sfida Carlo-Ottavio procede. Secondo me dovrebbe vincere Ottavio, una sorta di Michael Bublè ma trecento volte più atteggiato dell’originale.
Ma a dirla tutta, vinca chi vuole. Il mio preferito è Gerardo, rauco, con poca voce, per quel poco che ne capisco anche con una tecnica inesistente. Ma con quell’alone da sfigato che non può che rendermelo simpatico.
Un bel bimbetto. Pure molto carino.
Eh mo’ basta, che non avrà nemmeno 18 anni e sto già sfiorando la pedofilia.
Ore 23.49 I concorrenti cantano “Meraviglioso” ma la mia attenzione si sofferma su un tweet. “Oddio, i Negramaro si stanno rivoltando nei loro letti”…già… In barba a Domenico Modugno…
Ore 23.53 Siamo al primo verdetto. Passa il turno e accede alla finale Ottavio. Riparte subito il televoto e parte la gara tra Gerardo e Ottavio. Ma pensiamo, con ‘sti nomi sembriamo alla finale di Amici del 1920.
Gerardo canta “Generale”. Poca voce e occhi lucidi. Che caruccio!
Ore 0.06 I finalisti cantano (prima l’uno e poi l’altro) ”C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” con l’ausilio di un vietnamita alle loro spalle che comincia a sparare all’impazzata.
Non è vero, ma sarebbe stato un diversivo originale.
Ore 0.09 Siamo agli ultimi colpi credo. Comunque è una finale troppo arruffata! I finalisti cantano canzoni ultratagliuzzate che non arrivano al minuto e mezzo. Sono emozionatissimi, sono all’Arena di Verona e non si capisce una mazza. Bel bordello.
Ho comunque quella vaga sensazione che di tutti i concorrenti di questa edizione non ce ne sarà uno che riuscirà a campare di musica.
Ore 0.19 Gara terminata. Ora ci dicono il vincitore!!
E’ Gerardo!!! Piange e urla. Mentre invece a urlare e tirare due bestemmioni gioiosi è Mara Maionchi, che è l’insegnante di Gerardo.
Si è scontrata con Grazia di Michele a suon di “Ma non rompere i coglioni!” in diretta tv alle tre del pomeriggio su canale 5.
Grande Mara. Ha dovuto traslocare da X factor ad Amici per vincere qualcosa, ma ha dimostrato che alla lunga, quel tocco in più di femminilità viene sempre ripagato.
Pubblicità progresso.
Amici del blog.
Vi chiedo un favore…
Entrate in questo sito, registratevi e votate i Tuned. E’ un gruppo rock di questa zona… il gruppo di mio fratello.
Se vi registrate il sito dell’unione sarda non vi intaserà la mail di spam e potete stare tranquilli.
A chi vota, in regalo una mia foto autografata. Mwuahuahwuahwuah!!!! Ovviamente scherzo, ma spero mi aiuterete.
Tra l’altro accetto tutto, ma non che perdano contro una che nel suo ritornello canta “No, non capisco perchè sono sola senza di te”. Per carità.
Questo è il link per votare:
http://specialcontest.unionesarda.it/fase/130/trentaduesimi-di-finale.html
Il teorema di Pitagora.
Ciao a tutti!!! Sono tornata!!! Esticazzi, possiamo dire!!!
E adesso, posso lasciare qui una riflessione che avevo in mente in questi giorni di vacanza e che non ho ancora scritto!!
Elsa Fornero. La ministra Fornero, mi tocca ammetterlo, mi sta simpatica. O lo è davvero, o io mi sto rincoglionendo. E forse la seconda opzione non è poi così remota. Insomma, non che mi sganasci dalle risate ogni volta che parli, però vedo del buono in lei. Già la volta che aveva pianto mi aveva spiazzato, abituata com’ero a una politica fatta di urla e gestacci. Invece mi ha quasi commossa. Quasi, ho detto. Vola basso, Elsa. Il problema che ha ‘sta donna e tutto il governo tecnico quando decidono di parlare a noi popolo italiano, è quello di generalizzare. Così ha fatto Michel Martone quando ha beatamente dichiarato che un 28enne non ancora laureato sia sfigato.
Non mi dilungo a rispondere, lo avevo già fatto qui. La settimana scorsa Elsa Fornero ha dichiarato che i giovani studenti sono una massa di ignoranti che non sanno parlare italiano e che non conoscono i principi fondamentali della matematica e le nozioni più banali dell’aritmetica.
Ebbene.
NonsonodeltuttocontrariaaquellochehadettolaFornero. Ecco, l’ho detto!!!
Prima di prendermi una vagonata di insulti, vorrei spiegare. Non tutti ovviamente corrispondono a quella terribile descrizione. Ma… per quel che riguarda la matematica, la prima della fila sono io. In matematica sono un’asina patentata e anche per il calcolo più semplice appena comincio a pensarci sento il cervello che piuttosto che ragionare un minimo preferisce sbullonarsi. Non so ancora bene le tabelline e non ricordo le regole più semplici. Nemmeno il teorema di Pitagora, oddio, mi vergogno persino a dirlo!!
Altro che offendermi, mettetemi davanti un test di matematica e sarò il trionfo delle dichiarazioni della ministra!!! L’ignoranza matematica che cammina su due gambe!!
Mi salvo in italiano. Anche perchè mi piace scrivere, leggere, prendo molti spunti e mi piace giocare con le parole. Poi vabbè, qualche errore capita anche a me, ma tutto sommato mi ritengo soddisfatta.
Ma non posso non parlare. Io conosco studenti universitari e laureati che ancora non sono in grado di formare una frase in italiano corretto!!
Studenti che sono talmente tanto impegnati a studiare che non hanno il tempo di sfogliare un giornale.
Studenti che sanno a memoria manuali di fisica quantistica ma non sanno neanche chi sia il presidente del consiglio.
Laureati che negli sms scrivono “Eh si, pultroppo è così!”
Laureati che alle prese con una relazione di lavoro sbagliano tutte le doppie, tutte!! E se ti azzardi a far notare la cosa e ricordi loro che hanno una laurea, la risposta sarà: “Sì ma i miei esami erano tutti orali”… che amarezza…
Non ho ancora finito. Conosco anche laureati che ancora hanno qualche problema a ricordare che il marocchino innanzitutto presenta una sola R e non è quindi un marrocchino, ma soprattutto hanno difficoltà a ricordare che il marocchino è un uomo che proviene dal Marocco. E che non necessariamente fa il venditore ambulante.
Conosco anche altri laureati miei corregionali che non sanno ancora che “la doda” in italiano si chiama corredo e che “su schironi” è uno spiedo. Potrei andare avanti, ma preferisco chiuderla qui.
Oggi ho incontrato una mia zia. Mi ha raccontato che suo figlio, universitario di 23 anni, le ha chiesto “Mamma, cosa vuol dire mettere in soggezione?”. Lei gli ha lanciato un urlo e l’ha calorosamente invitato a sfogliare un dizionario. Insomma, l’ha davvero messo in soggezione, almeno l’ha capito meglio.
L’errore della Fornero è quello di aver fatto di tutta l’erba un fascio. Sembra una cosa da niente, ma c’è una bella differenza nel cominciare un discorso con “Alcuni studenti” e non con ”Gli studenti”, includendoli tutti dal primo all’ultimo! Così dai le colpe di pochi (‘nsomma) anche a quei poveri cristi che sono realmente bravi e in grado di sostenere una discussione senza sfigurare.
Ecco, io mi rivolgo a quegli “alcuni”. E ricordo che la prima della fila sono io, asina in matematica!
Per combattere l’ignoranza oggi ci sono tantissimi modi. La scuola, ma non solo, perchè puoi anche avere la sfiga di trovare degli insegnanti dotati di un’ignoranza devastante. Ci vuole principalmente una forza di volontà e la voglia di imparare cose nuove. O cose vecchie rimosse dalla nostra mente.
Abbiamo libri, giornali, dizionari, televisione, computer, internet. Insomma, non abbiamo scuse.
Ci vuole uno sforzo minimo. E possiamo farlo in ogni momento.
In un triangolo rettangolo, l’area del quadrato costruito sull’ipotenusa è uguale alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui due cateti.
Appunti di viaggio.
Ciao webmondo.
Mi trovo per 10 giorni a fare un giretto per la Toscana. Non dico per fare una pausa perchè non esistono pause dal non fare niente, ma avevo voglia di girare un po’ ed eccomi!!
E siccome non mi faccio mancare niente, l’altro ieri sono anche andata a Roma a vedermi il concerto del primo maggio!! Oh mio Dio, mi sono divertita un mondo!! L’anno scorso non sono andata causa concomitanza con la beatificazione del Papa (su 365 giorni… proprio quel giorno… e vabbè) e mi rendo conto che mi è mancato tantissimo per tanti motivi!!
Il primo è che è vero che da casa si vede meglio, comodi e con calma… Ma quella lì è proprio una festa!! E a una festa è bello partecipare!!
Il secondo motivo è la nottata alla stazione. Lo so, lo so. Pavimento duro, freddo a una certa ora, ma ti rimangono addosso le belle sensazioni della giornata che quel barboneggiare lì sembra solo la degna conclusione di tutto!
Per la cronaca, in quel pavimento ho anche dormito.
Sono in viaggio da domenica insomma e il mio grande spirito da osservatrice (ma quando mai!) mi ha portato a prendere anche degli appunti di viaggio.
1. Nutro un odio profondo per le comitive che viaggiano. Ho capito che siete contenti, ma non sono nemmeno le otto, il che significa che tutti i presenti si sono alzati intorno alle 5 della mattina con un guizzo di vita che levati! Solitamente mi imbatto nelle comitive sportive. E anche stavolta è stato così. Rugby e pallavolo. Che hanno sempre tanta voglia di urlare e ridere a gran voce. E che diamine!! Per dovere di cronaca, tolgo dall’impiccio due pallavoliste che si sono sedute accanto a me e che come me hanno ronfato tutto il viaggio. Anche alla fine, quando le loro compagne hanno avuto la brillante idea di fare l’applauso al pilota.
Ecco, spiegatemi questa moda. Devo applaudire il pilota perchè ha fatto bene il pilota? Certo che se non l’avesse fatto bene non applaudirei, visto che sarei precipitata in mezzo al mare. Allora fai l’applauso alla hostess che rompe i maroni ogni tre minuti a vendere di tutto e di più (era un volo ryanair). Fai l’applauso alla hostess che ti ha fatto il check-in. Ma estendiamoci. Fai l’applauso al vigile urbano che ti fa la multa perchè hai parcheggiato in divieto.
Ma anche nelle altre parti del mondo è così? O è una prerogativa tutta italiana quella di comportarsi da branco di imbecilli quando proprio non è il caso?
2. Non capisco le persone che si vestono eleganti per prendere l’aereo.Ma sono le 7 del mattino e sei già in minigonna e stivaloni?? Poi per salire in un volo ryanair che sarà costato al massimo 30 euro? E su. Non vergognamoci di essere dei profughi assonnati. Ma poi devi salire sulle scalette dell’aereo con il bagaglio addosso, sei proprio sicura che il tacco 12 sia così indispensabile? Ci sono persone che si vestono elegantissime anche per andare a prendere il pane. Bah.
3. Oh barboni tutti del primo maggio che con me avete condiviso il pavimento di Roma Termini. Rispondetemi con sincerità. Era il caso di venire qui solo in maglietta e pantaloncini, sapendo che non avreste dormito al chiuso? Io sono una barbona organizzata e so bene che in questi casi ci si veste stratificati… fa caldo, maniche corte. Ma se poi viene freddo? Felpa, maglione, giubino in pelle e giacca a vento sbracciata per passare la notte. E non priviamoci della coperta da viaggio!! A dire il vero ho visto tanti altri barboni per una notte organizzati come e anche più di me. Ma io inizialmente non ho chiuso occhio perchè un giovine in pantaloni corti e felpetta tossiva tutto il tempo. Poveretto. Ho capito che è maggio, ma ci sono 15 gradi!! Siate previdenti!!
Per chiudere in bellezza questo post, ci metto loro. Loro che al concertone non si sono potuti esibire. Che è stato davvero un grande grandissimo peccato…
Grandi Afterhours.




